La voce della Casta

18 Luglio 2008 by precariodellaricerca

di Andrea Capocci

Come documentano siti internet e mailing list, dalle università stanno piovendo mozioni di protesta e convocazioni di assemblee contro i provvedimenti del governo Berlusconi sull’Università. Le assemblee di questi giorni sono motivate da ragioni validissime, ma portate avanti da persone poco credibili: rettori e docenti corresponsabili del disastro universitario quanto i governi.

Non sono infatti credibili quei docenti che protestano contro i tagli e poi, come avviene alla Sapienza, si attribuiscono un gettone di presenza di 500 euro per partecipare a senati accademici o CdA. Né quei rettori di cui ogni anno si parla soprattutto per inchieste sulla corruzione, e oggi lamentano di non poter fare i concorsi che truccavano. Non sono credibili senati accademici che firmano contratti di docenza da 200 euro l’anno e poi si lamentano per il blocco agli scatti stipendiali. Non sono credibili docenti, rettori e ex-ministri che minacciano di dimettersi, e poi cambiano idea. Perché la protesta di questi giorni abbia un senso, dunque, le assemblee dovrebbero partire da un’assunzione di responsabilità da parte di questa “Casta”, con conseguenti dimissioni di chi negli atenei ricopre incarichi direttivi (rettori, cda, senati). Dimissioni vere, non le burlette cui hanno abituato.

Se questo non avverrà - com’è probabile - la protesta continuerà ad avere la voce della Casta, screditata come ogni Casta. Essa squalificherà la protesta (che pure ha ragioni valide) agli occhi delle forze vive dell’università e dell’opinione pubblica. Isolerà l’università ancor di più, facilitando l’opera governativa di smantellamento. La isolerà dal mondo della ricerca, dall’Istat al Cnr, che condivide gli stessi problemi e sta organizzando analoghe mobilitazioni. Ma è davvero improbabile che la Casta si dimetta spontaneamente: le forze sane dell’università, come gli studenti e i precari, dovranno pretenderlo a gran voce. Altrimenti, le assemblee dei tromboni saranno l’ennesima perdita di tempo.

Università contro il governo: assemblea nazionale

10 Luglio 2008 by precariodellaricerca

Come anticipato nell’articolo scorso, a Roma si svolgerà un’assemblea nazionale per discutere di forme di protesta contro i provvedimenti del governo Berlusconi sull’università (i tagli ai finanziamenti, la riduzione dei concorsi, la privatizzazione) contenuti nel recente decreto 112/08. Si svolgerà all’università “La Sapienza” martedì 22 luglio alle ore 10,30. L’assemblea è indetta dai sindacati confederali e da alcune associazioni di docenti, ma è aperta all’adesione di altri sindacati, reti ed associazioni di studenti e lavoratori dell’università. Di seguito il documento di convocazione dell’assemblea.

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Un ministro pessimo, anzi perfetto

10 Luglio 2008 by precariodellaricerca

Quando Mariastella Gelmini fu nominata ministro, si capì subito che non era una buona notizia. Non perché di Gelmini si sapesse qualcosa. Proprio per il motivo opposto: Gelmini vuol dire “nessuno”; o qualcuno che, con il suo basso profilo, tolga visibilità a scuola, università e ricerca (U&R) e permetta di tagliare e riformare senza rompere troppo i maroni. Qualcuno che non abbia la pretesa di far bella figura.

E così sta andando. In soli due mesi, il governo Berlusconi ha già inciso pesantemente sul pericolante quadro dell’università italiana, tagliando il finanziamento ordinario, gli stipendi, i concorsi e permettendo agli atenei di darsi uno statuto privato mantenendo il finanziamento pubblico. Mica robetta. Il “radicale” Mussi, in due anni di governo passati a far chissà cosa, non è riuscito nemmeno a spostare una pianta da una stanza all’altra del ministero.

Tutto è avvenuto nel sostanziale silenzio degli interessati, finora. Adesso viene rotto da qualche segnale di protesta. A Ferrara (il 9 luglio) e in Abruzzo (il 18 luglio) i rettori stanno convocando assemblee generali di ateneo per discutere i provvedimenti del governo. Prendono l’iniziativa dunque i vertici delle università, corresponsabili della gestione degli atenei (dalla precarizzazione alla corruzione generalizzata) insieme ai ministri di turno. Si tratta di baroni che già in passato hanno dimostrato di non saper difendere le università da tagli e privatizzazioni, né quando a tagliare era Moratti, né quando era Mussi.

Tacciono invece le reti degli studenti e dei precari e i sindacati, che in passato animavano le assemblee e le manifestazioni più accese. Va detto che spesso questi movimenti sono apparsi spontanei all’improvviso, per poi altrettanto improvvisamente scomparire. Sarà il caldo estivo. O la preparazione di un autunno che sia, se non caldo, almeno un po’ tiepido.

DPEF: precari, andatevene a casa

25 Giugno 2008 by precariodellaricerca

DPEF 2009-2011

da pagina 29:

“Ulteriori misure con un impatto finanziario nel triennio pari a circa 2,1 miliardi di cui 0,8 nel 2009 attengono al riordino del sistema di reclutamento con l’introduzione di un limite più stringente ai nuovi ingressi, alla soppressione della sanatoria per i precari prevista nelle precedenti leggi finanziarie nonché all’attuazione di un processo di razionalizzazione del personale della scuola pubblica anche attraverso la riduzione del gap del rapporto medio alunni/docente rispetto agli altri paesi”.

ISFOL: e continuavano a presidiare

24 Giugno 2008 by precariodellaricerca

Dopo i presidi di oggi e domani mattina organizzati da Us/Rd, domani pomeriggio e dopodomani i precari dell’Isfol saranno ancora davanti alla Camera, stavolta organizzati dalla Flc Cgil. Il pomeriggio di giovedì si sposteranno davanti al ministero del lavoro.

Presìdi:

Mercoledì 25 giugno dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Giovedì 26 giugno dalle ore 10.00 alle ore 14.00

Davanti alla Camera dei Deputati
Via della Colonna Antonina

Per sollecitare l’approvazione degli emendamenti al “decreto ICI” relativi all’Isfol e già respinti dalle commissioni.

Giovedì 26 giugno dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Davanti al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Via Fornovo, 8

Per sollecitare la convocazione delle Organizzazioni sindacali da parte del sottosegretario Viespoli.

Di seguito il comunicato:

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Continua la mobilitazione all’Isfol

24 Giugno 2008 by precariodellaricerca

24 e 25 giugno: i precari dell’Isfol non si arrendono e indicono altre due giornate di mobilitazione, dopo che la commissione cultura ha bocciato il ripristino del finanziamento per la loro stabilizzazione (stornato da Tremonti al finanziamento della mitica abolizione dell’ICI).

I precari dell’Isfol torneranno per due giorni davanti alla Camera dei deputati per chiedere garanzie per il proprio futuro. La manifestazione è organizzata da Usi/Rdb.

Di seguito il comunicato:

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Sciopero e assemblea Usi/RdB: com’è andata

24 Giugno 2008 by precariodellaricerca

Venerdì 20 giugno è stata giornata di sciopero per il pubblico impiego, indetta dai sindacati di base (RdB, Cub, Cobas, Sdl), con 20 manifestazioni in tutta Italia. A Roma hanno manifestato, tra gli altri, molti lavoratori (precari e non) della ricerca (peraltro in attesa del rinnovo del contratto nazionale). I lavoratori (oltre 2.000) si sono spostati a Piazza Montecitorio, e una delegazione è stata ricevuta a Palazzo Chigi.

Di seguito il comunicato unitario:

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Presidio Rilevatori Istat: com’è andata

24 Giugno 2008 by precariodellaricerca

i rilevatori precari dell\'istatUna mattinata assurda, con il direttore generale che impedisce l’accesso all’Istat da parte dei rilevatori, mentre un centinaio di lavoratori bloccava il comunicato stampa sulle forze di lavoro. Così è inziata la giornata del 19 giugno all’Istat. Verso le 11 poi rilevatori e lavoratori in lotta si sono recati alla Funzione Pubblica per un presidio che si è protratto per varie ore. L’incontro, al quale hanno partecipato rilevatori di varie regioni, si è concluso con la promessa di un appuntamento per ricostituire il tavolo sulla situazione dei 300 “collaboratori” dell’Istat, che da 6 anni intervistano gli italiani sull’occupazione.

Foto, notizie e commenti sul forum dei rilevatori precari dell’Istat.

Di seguito una rassegna stampa della giornata:

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Dottorandi: finalmente i soldi

18 Giugno 2008 by precariodellaricerca

Dopo lo scherzetto di Lamberto  Dini e dei suoi amici che , insieme all’opposizione dell’epoca, aveva comportato l’aumento di ca. 200 euro delle borse di dottorato, finalmente, nella giornata in cui i dottorandi organizzati dall’ADI protestavano in piazza (polemicamente traformandosi in lavavetri), arriva la promessa del decreto attuativo e quindi dovrebbero arrivare i tanto sospirati soldi: la borsa salità da 800 a 1.000 euro! Finalmente anche i dottorandi potranno rivendicare l’appartenenza alla “Generazione 1000 euro“!

–> Le foto della protesta dal sito dell’ADI.

ISTAT: i rilevatori precari scendono in piazza

18 Giugno 2008 by precariodellaricerca

Il ministero della funzione pubblica, che preannuncia tagli, blocchi e accorpamenti, si ritroverà “assediato” nei prossimi giorni: per primi giovedì i rilevatori precari dell’Istituto di Statistica. Co.co.co. di tutta Italia cercheranno di riaprire il tavolo aperto solo pochi mesi fa col vecchio governo. Poi tocca, venerdì, ai precari organizzati da RdB.

Il presidio dei rilevatori dell’Istat sarà preceduto da un intervento nella sede centrale di via Balbo, durante la presentazione del comunicato stampa sui dati da loro prodotti: quelli su occupazione e disoccupazione.

Il presidio parte giovedì 19 alle 11.00 a Corso Vittorio Emanuele, a Roma, davanti a Palazzo Vidoni.

Di seguito il comunicato di Flc Cgil e Uil Pa-Ur:

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